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Acuità visiva o visus
Indica la capacità visiva di ciascun occhio. Si misura
in decimi. 10 decimi indicano un'ottima visione. Un visus
di 9/10 in OD con -6.00 Dt significa che la miopia dell'occhio
destro si corregge in modo soddisfacente con una lente da
occhiale negativa di -6.00 diottrie. Il visus naturale rappresenta
la capacità visiva senza alcuna correzione.
E' ametrope la persona che presenta un difetto visivo o
ametropia.
Difetto visivo causato dalla curvatura della cornea non
sferica ma cilindrica (torica). Causa visione annebbiata,
difficoltà di lettura; può anche essere all'origine
di mal di testa frequenti.
Membrana trasparente che riveste la parte anteriore dell'occhio.
Si può considerare la lente esterna del sistema diottrico
dell'occhio.
Lente interna all'occhio, situata tra l'umor acqueo e l'umor
vitreo, è il mezzo rifrangente più importante
dell'occhio, deputato all'accomodazione.
Le lenti a contatto o per occhiali hanno diverse gradazioni
a seconda del difetto visivo da correggere. La gradazione
della lente si esprime in diottrie negative o positive a
seconda dell'ametropia o difetto visivo da correggere.
Es.: Dt -2.25 indica il potere necessario a correggere una
miopia lieve.
Dt + 3.00 indica il potere necessario a correggere una
ipermetropia o una presbiopia.
Anche questa è una ametropia molto diffusa. L'occhio
ipermetrope ha un potere diottrico scarso in relazione alla
sua lunghezza. L'ipermetrope è costretto ad accomodare
sempre, per vedere bene, a qualunque distanza si trovi l'oggetto
che guarda e ciò lo può affaticare molto.
L'ipermetrope si può accorgere di avere difficoltà
a leggere, ovvero di essere presbite, prima dei classici
quarant'anni.
Ametropia a causa della quale le immagini si focalizzano
prima della retina determinando annebbiamento in visione
da lontano. Il potere diottrico dell'occhio è troppo
elevato relativamente alla sua lunghezza. E' molto diffusa.
Negli adolescenti e nei giovani può avere tendenza
ad aumentare determinando una progressione miopica nonostante
l'uso di occhiali adatti.
Porto continuo
Sono lenti a contatto morbide a sostituzione mensile, da
applicare dopo misurazioni e controlli accurati, perché
non adatte per tutti i miopi. Si possono indossare per una
settimana, giorno e notte, toglierle, rimanere senza per
mezza giornata e reinserirle per un'altra settimana dopo
averle lavate con cura. In considerazione dell'uso intenso
sono necessari controlli periodici professionali per verificarne
l'idoneità nel tempo.
Intorno ai quarant'anni, un po' prima se si è ipermetropi,
dopo se si è miopi, ci si accorge che per leggere
si deve allontanare lo scritto e con scarsa illuminazione
si stenta comunque a vedere da vicino. La presbiopia è
un fenomeno naturale causato dalla diminuzione di elasticità
del cristallino che perde progressivamente la capacità
di accomodare, cioè di focalizzare gli oggetti vicini.
Se non corretta potrà causare in lettura affaticamento,
bruciore, arrossamento agli occhi, mal di testa. La sera
soprattutto.
Strumento fondamentale negli esami preliminari e di controllo
della cornea, prima e dopo l'uso di lenti a contatto. Consente
di eseguire con precisione molto elevata una mappa corneale.
E' indispensabile per poter costruire lenti a calco, per
cheratocono, per ortocheratologia, per astigmatismi elevati,
per cornee che hanno subito interventi chirurgici.
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